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nterrotti per anni, negli anni tra il 1995 e il '96 si iniziò, in un confronto serrato con la nuova Amministrazione Comunale, un percorso che consentì l'immediata ripresa dei lavori e nel contempo apriva nuovi momenti di riflessione e di revisione.

In concomitanza con la stesura del nuovo Piano Trasporti, che individuava nella Linea 1 (la vecchia è oggi la linea 2) l'asse portante del nuovo sistema su ferro metropolitano , la M.N. redigeva il nuovo progetto che estendeva la Linea 1 alla Stazione FS e al Centro Direzionale, passando per piazza Municipio.

Su indicazione dell'Amministrazione Comunale, un gruppo di qualificati professionisti di fama internazionale (gli architetti Gae Aulenti, Alessandro Mendini e Domenico Orlacchio) veniva incaricato di procedere a una revisione progettuale delle stazioni che progressivamente coinvolgeva lo spazio urbano circostante. La costruzione della metropolitana diventava così un'importante occasione di riqualificazione dei punti nevralgici della città (piazza Quattro Giornate, via Salvator Rosa, piazza Cavour, piazza Dante). La proposta dei progettisti di completare le stazioni con opere d'arte contemporanea significative della cultura napoletana ha progressivamente trasformato gli spazi di transito delle stazioni in luoghi d'incontro tra i cittadini che ogni giorno utilizzano la Linea 1 e l'arte contemporanea; i cosiddetti "non luoghi" del pubblico trasporto, diventano scenografia di un'operazione culturale di vasto respiro che vede protagonisti i maggiori nomi dell'arte contemporanea, soprattutto napoletana. Il critico d'arte Achille Bonito Oliva ha messo la sua esperienza a disposizione di questa operazione che regala alla città una esposizione permanente di arte contemporanea.

 

Linea 1

la Linea 1 della Metropolitana di Napoli si sviluppa per circa 15 km con 19 stazioni e attraversa l'area centrale e commerciale della città creando un collegamento tra la zona bassa e portuale e l'entroterra napoletano, tra le periferie a nord e la stazione ferroviaria, passando per la zona ospedaliera, unendo i quartieri collinari al centro storico.
Il dislivello è di circa 260 m e in alcuni punti la linea presenta la pendenza del 5,5%.
Nel Piano Comunale dei Trasporti la Linea I assume il ruolo di asse portante dell'anello integrato di trasporto pubblico a servizio dell’area metropolitana di Napoli, grazie anche alle numerose interconnessioni con i sistemi ferroviari già esistenti e in progetto, agli ampi parcheggi a nord che permettono l'interscambio con altri mezzi di trasporto e l'abbandono dell'autovettura privata per l'utilizzo del mezzo pubblico.
La M.N. Metropolitana di Napoli SpA è la Concessionaria del Comune di Napoli per la realizzazione della Linea 1 e ha in particolarmente curato lo studio delle tecniche di costruzione in considerazione del particolare sottosuolo di Napoli, che presenta una serie di problemi dovuti all'alternarsi del tufo con la pozzolana e i lapilli, all'esistenza di cavità in più casi non censite, alla presenza della falda freatica nella parte a valle.

stazione Museo progetto di Gae Aulenti
La riproduzione dell'Ercole Farnese e l'originale della testa Carafa, si integrano con le foto artistiche di Mimmo Jodice, nel corridoio di collegamento con il Museo Nazionale.

stazione Dante progetto di Gae Aulenti
La progettista ha scelto il rigoroso rispetto della bellezza dell'esedra vanvitelliana che definisce la piazza omonima.

stazione Salvator Rosa progetto Atelier Mendini
Forme e colori danno vitalità alla stazione con i frontespizi dei palazzi decorati dai mosaici delle opere di Gianni Pisani, Mimmo Rotella, Ernesto Tatafiore, Renato Barisani, Mimmo Paladino, tra le forme del parco giochi di Mimmo e Salvatore Paladino, le sculture di Barisani, Riccardo Dalisi, Augusto Perez, il chiosco bar decorato dai mosaici di Ugo Marano. L'intervento esterno, che ha previsto anche il restauro e la restituzione alla città dei resti di un ponte romano, recentemente rinvenuto, comprende anche il ripristino dell'edificio di una piccola cappella ottocentesca, salvata al degrado, che ospita un mosaico di Ugo Marano, una scultura di Lucio del Pezzo e un'installazione di Gloria Pastore. All'interno, le opere di Enzo Cucchi, Luca Castellano, Raffaella Nappo, Fulvia Mendini, le installazioni di Perino e Vele, Anna Sargenti.

stazione Materdei progetto Atelier Mendini
L’intervento esterno è stato contenuto alla sola area di Piazza Scipione Ammirato. Una scultura di Renato Barisani, i giochi scultura di Alex Mocika, i rivestimenti policromi ideati da Lucio del Pezzo per il chiosco bar introducono alle colonne dorate di Nino Longobardi, ai pannelli di Enzo Cucchi e di Fulvia Mendini.

stazione Cilea - Quattro Giornate progetto di Domenico Orlacchio
La memoria dei giorni che resero Napoli libera nelle opere di Nino Longobardi, nelle donne combattenti di Marisa Albanese, nelle scene di guerra e di caccia di Sergio Fermariello, mentre più legati a temi universali ma non meno inquietanti sono i pannelli di Umberto Manzo, Anna Sargenti, Baldo Diodato, Maurizio Cannavacciuolo, Betty Bee.

Metropolitana Collinare
Nella mattinata di giovedì 5 Aprile 2001, il Capo del Governo Giuliano Amato, il Presidente della regione Campania Antonio Bassolino, e altre autorevoli personalità del mondo politico-culturale e imprenditoriale della città e non, inaugurarono tre nuove stazioni della Metronapoli: Cilea, Salvator Rosa, Museo; nello stesso percorso è inclusa anche la stazione Materdei.
Progressivamente si procederà all'apertura delle restanti stazioni: Toledo, Piazza Municipio, Università, Duomo, Piazza Garibaldi, Centro Direzionale.

La realizzazione delle opere architettoniche sono firmate da illustri architetti: Domenico Orlacchio, Atelier Mendini, Gae Aulenti; le opere artistiche sono dei maestri: Sergio Fermariello, Anna Sargenti, Nino Longobardi, Marisa Albanese, Maurizio Cannavacciuolo, Umberto Manzo, Betty Bee, Baldo Diodato, Gianni Pisani, Mimmo Rotella, Ernesto Tatafiore, Renato Barisani, Riccardo Dalisi, Mimmo e Salvatore Paladino,Lucio del Pezzo, Enzo Cucchi, Ugo Marano, del compianto Augusto Perez, Fulvia Mendini, Raffaella Nappo, Perino e Vele, Luigi Castellano, Gloria Pastore, Santolo De Luca, Mimmo Jodice.

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